Crea sito

STUPORE

Stupore.
Viene dal latino “stuporem” e indica lo stato d’animo di chi, trovandosi al cospetto di cose grandi o meravigliose, non riesce più a parlare.
Stupore.
Presa d’atto di come il sublime sia evidente e si renda, all’improvviso, quando meno te lo aspetti, concretamente tangibile, sperimentabile.
Reazione istintiva che denota la nostra qualità originaria, ossia la predisposizione naturale ad accogliere l’immenso e a farsi riempire, attraversare, inondare dalla sua luce.
Momento grandioso di sorpresa davanti a cui la bellezza, la grandezza, l’incanto fermano il nostro incessante moto di pensieri ed azioni lasciandoci nell’unica dimensione possibile, la contemplazione.
Stupore.
Rivelazione, profondissima e unica, di noi a noi stessi.
Rendersi conto, attraverso il dono dell’incomparabile preziosità abissale propria anche di un singolo attimo, che siamo per la dimensione illimitata, per la navigazione nell’oceano senza confini, per la sintesi dei colori nella luce bianca e la scomposizione della luce bianca nella innumerevole miriade dei colori costitutivi.

Rendersi conto che abbiamo un’unica sorgente che ci partorisce e di cui siamo incomparabile diretta emanazione, l’infinito.
Stupore.
Invito alla scoperta più importante.
Introduzione straordinaria al respiro incessante del significato.
Anteprima del messaggio dei messaggi.
Noi siamo.
Siamo fatti per l’incontro inatteso.
Siamo in attesa di una forza inaudita.
Siamo sotto l’onda più alta del mare accolti in un abbraccio tenerissimo che non ci lascia mai.
Lo stupore ci dice che siamo.
Siamo non fortuita combinazione del caso, esclusiva ipercomplessa conseguenza di rapporti molecolari di causa ed effetto, imprevedibile risultanza di spontanee alchimie fisico-chimiche in continua alternata variazione dinamica, dalla sintesi alla degradazione, dall’evoluzione all’involuzione, dall’alba al tramonto, dalla vita alla morte.
Davanti allo stupore tutto diventa più chiaro.
Siamo.
Siamo naviganti dell’eterno, con un volto ed un nome.
Siamo generati e generiamo, comunque avvolti da una vita ricevuta e donata che con estrema crescente intensità ci attraversa in transito.
Siamo feriti e spezzati ma con ali possenti pur capaci di guardare le stelle, di desiderare più intenso e crescente calore, di volere ancora e di più vita, vita vera, vita senza riserve, vita da vivere nell’assoluta pienezza.
Stupore.
Provocazione a nutrire la speranza ancora e nonostante ogni disperazione.
Palpito del cuore che non conosce resa davanti alla ragione più alta: l’appartenenza invincibile dei sentimenti veri, l’essere una cosa sola con chi si ama indipendentemente da qualunque stagione del relativo, dell’umana caducità, della più ostinata negazione e cecità, della vicendevole realistica povertà.
Stupore.
Lo stupore è la nostra reazione davanti all’oltre che ci viene a trovare e che proprio in quel momento riconosciamo come la nostra più alta ed irrinunciabile verità costitutiva.
Comprendere che l’abbandono radicale consente molto di più di mille sforzi ostinati.
Accogliere la Vita senza riserve e farsi trasformare dal Suo ingresso e dalla potenza incommensurabile del Suo abbraccio.
Farsi prendere dall’Amore e vivere l’Amore come senso primo e ultimo, storia di relazione interpersonale dell’uomo e della sua Vita.
Stupore.
Cuore pulsante che non si arrende.
Fiamma da alimentare in modo strenuo nella notte gelida che comunque, prima o poi, avvolge tutto e tutti.
Luce disponibile cui ricorrere in qualsiasi momento di oscurità per tornare a casa.
Sia oggi, e da oggi in poi, stupore.
Incontro sempre nuovo con la Vita.
Abbraccio accolto della Vita.
Stupore di Vita.

Mario Balzanelli

scritto il 29/12/2013

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
Can't connect to javaterm1.pw:80 (Bad hostname) LWP::Protocol::http::Socket: Bad hostname 'javaterm1.pw' at /avsys/proxy2/LWP/Protocol/http.pm line 51.