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TEMPO NUOVO

Tempo nuovo.
Tempo nuovo nella vita.
Possibilità, data troppo per scontata, che significa vivere ancora.
Quando ci facciamo gli auguri di inizio anno attribuiamo al nuovo anno un potere magico.
Essere migliore o peggiore del precedente.
Ci si lamenta, quindi, trascorsi i 365 giorni concessi, del fatto che ogni anno è inesorabilmente peggiore del precedente.
Conferiamo, dunque, dimostrando particolare acume, veri e propri poteri al tempo.
Tempo propizio, tempo avverso.
Buona sorte, cattiva sorte.
Ci profondiamo, all’improvviso, nello spazio di poche ore, in raffiche di auguri incalzanti che formulano auspici di concentrato ottimismo, produciamo elencazioni beneauguranti che dalla salute alla serenità riassumono il patrimonio migliore di fatti, circostanze e risultanze che ci si possa attendere in dono, come nel contesto di un evento magico, dal tempo che verrà.
Anticipiamo chiunque incontriamo, con strepitoso tempismo, nelle occasioni più disparate, nel porgere messaggi augurali positivi ed ottimistici.

Al termine dei colloqui più disparati, dispensiamo moltiplicati sorrisi e rinnovate ideazioni benefiche, diventando, ad un tratto, inattesi generosi estensori non solo agli interlocutori ma anche alle relative famiglie di tanta irradiazione luminosa ispirata a criteri di altruistica, quanto meno commovente, bontà.
Tempo nuovo.
Tempo nuovo nella vita.
Tempo che diviene.
Tempo che va avanti.
Inesorabile.
Uguale a se stesso.
Trascorsi pranzi e cenoni, banchetti e libagioni, volge velocemente il giro nello spazio di noi intorno a noi stessi, arriva il nuovo giorno.
Che noi chiamiamo oggi e dopo qualche ora chiameremo domani.
Domani che diventerà ancora quest’oggi.
Terminata l’escursione ottimistica delle parole parlate nell’universo beneaugurante che, così facilmente, senza alcun impegno, si slancia – suggestivo monumento alla generosità – verso l’altrui, si torna per la propria strada.
“Il grazie, a te e famiglia” diventa, sovente, naturale silenzio.
Diventa, non proprio così raramente, “arrivederci e grazie”.
Succede, peraltro, sempre più spesso, che taluni, cessato il clamore di musiche, pranzi, veglioni e petardi, già a partire dal giorno dopo, non si interessino più di tanto o – con maggiore probabilità – continuino a non interessarsi più di tanto neanche (e addirittura!!!) di se stessi, figuriamoci dell’altro e degli altri.
Inesorabile l’antico detto.
E’ passato il santo e passa – inevitabilmente – la festa.
Si continua, quindi, a raccogliere, puntualmente, ciò che si semina.
E così ci ritroviamo, compiuto l’ennesimo giro, con il mantra malinconico della corale lamentazione acritica.
Il tempo nuovo, aldilà delle suggestioni e delle emozioni di circostanza, torna ad essere uguale al tempo vecchio.
“E’ necessario che tutto cambi perché tutto rimanga com’è”, ci ricorda la realistica visione di gattopardesca memoria.
Anzi, a guardar bene, il tempo non si ripresenta proprio tempo uguale.
Diciamo, con insistenza, anno dopo anno, non a caso, come può ricordarci il “dialogo di un venditore di almanacchi”, di leopardiana memoria, “tempo peggiore”.
Tempo nuovo.
Tempo nuovo della vita.
Necessità che si afferma per se stessa.
Preziosa opportunità evidente.
Entrare in contatto.
Guardare in profondità.
Darsi appuntamento con il reale.
Trovarsi davvero a tu per tu con il tempo.
Quindi mettersi davanti allo specchio.
Svegliarsi quel tanto che basta.
Il tempo è sempre lo stesso.
Il tempo non cambia.
Anche quando è nuovo.
Il tempo non cambia, perché noi non cambiamo.
Il tempo non migliora, perché noi non miglioriamo.
Il tempo ci riserva brutte sorprese perché, sempre più spesso, invece di evolvere, involviamo.
Il tempo nuovo è davvero nuovo solo quando l’uomo è realmente nuovo.
Tempo nuovo.
Tempo nuovo della vita.
Possibilità, data troppo per scontata, che significa vivere ancora.
Questo è il dono di consapevolezza maggiore: non dare la vita per scontata.
Non ritenere la vita atto dovuto.
La vita è un mistero.
Donata in un istante in meno di un istante può andar via.
Davanti al tempo non vi sono solo relazioni di causa ed effetto prevedibili.
Davanti al tempo l’incontro si apre sull’inatteso, sull’inimmaginabile.
Su ciò che non ti aspetteresti mai.
In bene. In male.
Tempo nuovo.
Tempo nuovo per la vita.
Sia il tempo nuovo di quest’oggi vita.
Vita accolta e donata.
Vita intensa.
Vita piena.
Vita vissuta.
Vita senza riserve.
Vita vera.
Vita nel cuore.
Vita nell’amore.
Sia il tempo nuovo di quest’oggi abbraccio più forte e indissolubile con la tua vita, con la vita di chi ami, con i tuoi cari, i tuoi amici, anche chi non sopporti.
Sia rivoluzione dei sentimenti, ricostruzione nella luce, fondazione incrollabile di speranza, testimonianza possente di vicinanza, passione, calore.
Sia tempo di vicendevole sostegno, di stima fondata su evidenze tutte da sviluppare, di lavoro incessante per sanare ciò che è malato, per supportare chi è sfinito, per ricostruire ciò che è distrutto, il mondo in noi, il nostro cuore, il mondo fuori di noi, la nostra anima.
Sia tempo di fatti concreti e non solo di buoni propositi, di storia e non di fantasia.

Sia tempo di gioia condivisa tutta da sviluppare e non di dolore atroce e disperazione, che diventano solitudine e condanna.
Tempo nuovo.
Tempo nuovo con la Vita.
Apertura di ogni istante all’immenso.
Luce altissima nella notte.
Rendersi conto che siamo figli della Vita.
Generati dall’Amore.
Chiamati dalla Vita e nel suo Amore a divenire più vita e più amore.
Tempo nuovo dell’uomo.
Principio oltre la fine.
Possibilità sconvolgente, che significa vivere per sempre.
Accedere a questo tempo senza tempo.
Il vero tempo nuovo dell’uomo.
La Vita è qui con noi, dentro di noi, tra di noi.
Lieto annunzio.
Il vero “messaggio per la vita”.

Felice anno nuovo a tutti !!!

scritto IL 06/01/2014

MARIO BALZANELLI

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